E’ uno dei più bei palazzi del centro storico di Vicenza, uno degli esempi più significativi del Barocco nella Terraferma veneta e la sede espositiva della più grande collezione di icone russe nell’Europa Occidentale. Come se tutto ciò non bastasse, fino al 18 novembre 2007, Palazzo Leoni Montanari ospiterà anche un’affascinante mostra sull’arte paleocristiana e sull’impatto rivoluzionario che questa produsse nel bacino del mediterraneo tra il IV e il VI secolo.
Una novantina di pezzi straordinari per esemplificare il passaggio dal mondo antico alla modernità. Non solo marmi preziosi, argenti e bronzi finemente lavorati, mosaici e affreschi, ma anche avori, vetri e tessuti parlano un linguaggio nuovo, fatto di messaggi diretti e facilmente comprensibili e di raffigurazioni semplificate o simboliche. Forme antiche acquistano nuovi significati, mentre simboli criptici si sciolgono. E così un semplice pesce può arrivare a significare “Gesù Cristo figlio di Dio” e l’immagine classica dell’orante a braccia tese rappresenta ora l’anima beata.
Il tutto con un linguaggio che abbandona progressivamente il naturalismo dell’arte greco-romana e preannuncia sempre più la frontalità delle figure, l’importanza della linea e l’intensità dei colori tipici dell’icona bizantina.
Orario di apertura: dal martedì alla domenica, 10-18
Biglietto: € 5,00