Ville Venete
Quello della “Villa” è un fenomeno così radicato nella campagna veneta a partire dalla fine del XV secolo fino all’inizio del periodo napoleonico, che al giorno d’oggi è praticamente impossibile girovagare nella provincia vicentina senza lasciarsi incantare ad ogni piè sospinto dai fasti e gli splendori di un’epoca ormai lontana. Non va però dimenticato che dietro alle feste e ai ricevimenti tenuti nei saloni d’onore (spesso magnificamente affrescati da illustri pittori del tempo), lo spazio della Villa è pensato e creato in virtù delle sue esigenze economiche: ed ecco allora moltiplicarsi, intorno al corpo dominicale, tutta una serie di edifici e annessi agricoli, dalle barchesse alle torri colombaie, dai fienili alle cantine.
Anche il turista più frettoloso potrà, nel giro di pochi giorni, ammirare dal vivo alcuni dei capolavori architettonici di Andrea Palladio che da sempre popolano i libri di storia dell’arte e che il mondo intero ci invidia: il tutto a poche decine di chilometri da Marostica. A cominciare dalla celebre Rotonda (30 km), la residenza progettata per il canonico Paolo Almerico nella seconda metà del Cinquecento. La villa, acquistata poi dal conte Capra, incantò già Goethe sul finire del Settecento ed esercitò in seguito un influsso ininterrotto sugli architetti europei e americani del XVIII-XIX secolo. Per non parlare poi della splendida Villa Barbaro a Maser, subito dopo Asolo (25 km), progettata dal Palladio per l’amico-protettore Daniele Barbaro e affrescata all’interno da Paolo Veronese, uno dei maggiori pittori del Rinascimento veneto. Non meno suggestive, infine, soprattutto per la splendida posizione all’inizio della Val d’Astico, le due ville di Lugo di Vicenza (15 km): quella dei Godi Malinverni, prima opera autografa del giovane architetto, e quella cinquecentesca dei Piovene Porto Godi, con la splendida scalinata e le barchesse realizzate a inizio Settecento da Francesco Muttoni.
Gli amanti dei grandi cicli d’affreschi troveranno invece di che entusiasmarsi visitando le tre ville vicentine affrescate da Giambattista Tiepolo, l’ultimo pittore italiano di fama europea. Siamo nel cuore del Settecento e il suo operare è tutto imbevuto dei riferimenti colti dell’epoca: dall’esaltazione delle virtù dei committenti a Villa Loschi Zileri al Biron di Monteviale (38 km, ai riferimenti alla magnanimità dei grandi condottieri del passato ritratti sulle pareti del salone d’onore di Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (40 km), per concludere con gli “episodi amorosi” ripresi dai capolavori della letteratura classica e ritratti con l’enfasi del melodramma contemporaneo lungo tutte le pareti del piano nobile di Villa Valmarana ai Nani, sulle prime pendici dei Colli Berici (30 km).
Altre decine di ville si affiancano a queste meraviglie del Cinque e Settecento, in un proliferare di piccoli gioielli architettonici che saremo lieti di consigliarvi personalmente di volta in volta…
Albergo Due Mori - Corso Giuseppe Mazzini, 73/75 - 36063 Marostica - Vicenza - Italy - Tel. +39 0424 471777
Copyright ©2009-2010 Getual srl