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A cena da Tunisi a Tokio passando per la Lousiana? Basta andare a Marostica e chiedere di Chef Kumalè
Non solo musica, non solo cinema. Anche cucina (e che cucina!) alla sesta edizione di "Marostica in jazz", festival in scena dall'11 al 26 giugno prossimi nella città degli scacchi. Al Marostica Jazz Festival anche la cucina si fa "jazz": crocevia di genti e culture diverse, di tradizioni ed esperienze colte in ogni parte del mondo, assorbite e utilizzate come preziosi ingredienti di una grande ricetta in continua evoluzione. Due le strade che la sezione "etnofood" seguirà nel corso del festival: la prima dedicata a chi ama sedersi comodamente e lasciar fare agli esperti; la seconda, invece, pensata per chi - già dotato di una discreta conoscenza di base - ha voglia di mettersi alla prova e sperimentare nuove vie gastronomiche. In entrambi i casi, il festival avrà quest'anno una guida davvero d'eccezione: Chef Kumalè, al secolo Vittorio Castellani, esperto di cucina e di cucina multietnica in particolare, piemontese d'origine, ma cittadino del mondo in fatto di gastronomia. Mercoledì 16 doppio appuntamento. Per chi - come si diceva - vuole mettersi alla prova, laboratorio di cucina egiziana con Chef Kumalè alle 17 a Breganze. Per chi, invece, preferisce lasciar fare agli esperti, appuntamento alle 20.30 al Ristorante Sotoportego Due Mori di Marostica, in corso Mazzini 75: tema della cena - anch'essa accompagnata dalle spiegazioni di Chef Kumalè - sapori, suoni e immagini dalla Tunisia.
12 giugno 2004
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